Sabato 3 settembre l’assessorato cultura e il forum dei giovani nell’ambito delle iniziative dedicate alla legalità di Montecorvino Rovella (Salerno) presentano il volume "Da Petrosino a Borsellino" di Francesco Casale.
L’appuntamento è alle 20.30 a piazza Belvedere di Montecorvino Rovella (Salerno), accanto al municipio. Saluti: la delegata alla cultura Marisa Stabile, il presidente del forum dei giovani Lazzaro Vassallo, il sindaco Giuseppe D’Aiutolo. Interventi: il giornalista e studioso Mariano Iodice, docente di filosofia Lella Capodanno, Giovanni Melito pronipote di Joe Petrosino, l’autore Francesco Casale.
Il libro scritto dal professore Francesco Casale ripercorre la vita di Joe Petrosino, poliziotto italo-americano originario di Padula ucciso in un agguato dalla "mano nera" a Palermo nel 1909 e arriva ai martiri dei giorni nostri, Falcone e Borsellino, attraverso un itinerario storico dedicato a tutte le vittime di mafia e ai martiri per la giustizia.
Il celebre personaggio fu antesignano della lotta alla mafia ed dell’impegno per la legalità, ma ripercorre anche la sequenza delle principali vicende storiche e tragiche della mafia in Italia, il fenomeno dell’emigrazione italiana in America tra il XIX e il XX secolo.
Il volume ha una originale peculiarità consistente nell’indicare al lettore una linea di continuità ideale tra colui che per primo seppe intuire la pericolosità della mafia e quanti dopo di lui sono stati protagonisti della lotta per la giustizia e la legalità nel medesimo solco cogliendone analogie e particolari delle loro comuni e tragiche vicende che attraversano un secolo della nostra storia.
Arricchendo la narrazione dei fatti con spunti e riflessioni critiche, con un continuo confronto e finestre aperte sull’attualità, il testo prende come termini di riferimento temporale ed ideale due figure distanti nel tempo ma vicine per molti versi ed attuali, figure di due grandi meridionali come di eroi della tragedia greca il cui tragico epilogo delle loro luminose esistenze ha rispettivamente aperto e chiuso un secolo di lotta alla mafia mettendo in risalto anche il comune patrimonio di fede e civiltà cristiana cui hanno attinto con una testimonianza per il bene comune che insegna ad opporsi ai disegni delle forze del male ed a sperare “fondatamente” che il male, in tutte le sue forme, non è la parola definitiva sulla vita dell’uomo e dentro la sua storia.
Il volume reca la prefazione di Manfredi Borsellino figlio del compianto ed indimenticato magistrato martire per la giustizia e brevi contributi dell’On Cirielli Presidente della Provincia, della dottoressa Conti Sovrintendente ai beni librari, musei e biblioteche della Regione Campania, del giornalista Eugenio Ciancimino amico personale di Paolo Borsellino, oltre che, qua e là, testimonianze inedite del pronipote e presidente onorario dell’Associazione “Petrosino” Giovanni Melito Petrosino.
Le 251 pagine dell’opera sono corredate da un ricco apporto iconografico e da una interessantissima appendice documentale oltre che da una significativa indicazione bibliografica, indice dei nomi e note esplicative a piè pagina frutto di una scrupolosa ed appassionata ricerca.




