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Conte di Cagliostro

Con riferimento al conte di Cagliostro, al secolo Giuseppe Balsamo, conosciuto soprattutto con il nome di Alessandro conte di Cagliostro, alchimista, esoterista italiano. Contiene notizie relative all’esoterismo e alla spiritualità in senso lato.



Lo zed è alla base della "misteriosofia" egizia. I misteri della piramide di Cheope Stampa E-mail
Conte di Cagliostro
Scritto da Administrator   
Martedì 06 Marzo 2012 22:40

http://mondomisteri.altervista.org/images/zed.jpgLo Zed - Molti archeologi hanno elaborato la teoria che la Piramide di Cheope non sia altro che un “Contenitore”, un involucro a proteggere lo Zed. Le teorie sullo Zed nascono dal fatto che lo spaccato della piramide di Cheope, ricorda molto la forma di un grosso Zed.

Lo Zed non sarebbe altro che una torre interrotta da 3 o più livelli, un simbolo legato al culto d’Osiride, un oggetto, che secondo le mitologie, da la possibilità di viaggiare nel tempo. Ovviamente bisogna ancora dimostrarlo scientificamente, per il momento abbiamo solo ipotesi e racconti di turisti e archeologi.

Dalla testimonianza di un archeologo italiano, che però preferisce mantenere l’anonimato, vista la particolarità dell’esperienza.Il testimone ricorda la sua esperienza all’interno della piramide: “Era il 1988, alle 9, con una amica, ci recammo all’interno della Camera del Re. Non c’erano turisti. Solo noi due. Eravamo molto stanchi. Improvvisamente visi una specie di luce, bianco azzurrognola, molto intensa. Istintivamente mi appoggia alla parete e mi rilassai per un attimo. Poi chiamai la mia amica, controllammo gli orologi, e decidemmo di uscire perché era già passato qualche minuto. All’esterno incontrammo un guardiano che si lamentò del fatto che eravamo rimasti all’interno della piramide per 3 ore. Secondo i nostri orologi erano passati solo 10 minuti. Razionalmente non posso dare spiegazioni, a livello intuitivo dico che si è trattato di un blocco del tempo.

Verità? Fantasie? Trucchi per circondare di mistero una meraviglia come la Piramide di Cheope ? Solo il tempo lo dirà…. Il giorno che il vento eroderà la piramide di Cheope si scoprirà se veramente c’è uno Zed custodito al suo interno o meno.

 
Il mistero delle madonne nere. Il gruppo di studio sulla "Madonna Nera nella Tradizione Templare" Stampa E-mail
Conte di Cagliostro
Scritto da Michela Maffei   
Mercoledì 28 Dicembre 2011 21:14


Madonna nera di Raccuja3La Gran Loggia Ausonia dopo la gemmazione nella splendida terra del Vesuvio ha costituito con la Risp.ma Loggia "Horeus" all'Or:. di Napoli un gruppo di studio sulla "Madonna Nera nella Tradizione Templare"(nella foto Madonna Nera di Tindari – Messina).

Mariano Iodice afferma: “Qualsiasi contributo che possa arricchire la ricerca è gradito. Questa ricerca ci vede impegnati insieme ai Frr. Della Gran Loggia Ausonia a O:. di Messina: la Madonna nera nella tradizione templare. Lo studio ha avuto origine dalla Madonna nera di Raccuja (Me) e dal castello di sicura origine templare. I risultati della ricerca saranno presentati e discussi in un convegno nazionale che si terrà in loco nel corso del prossimo anno (nella foto il castello di Raccuja).

Il culto Madonna Nera di Tindari è profondamente radicato nella Sicilia orientale. Misterioso è il fascino della Madonna di Tindari. Antica icona lignea, custodita sulla sommità di una collina prospiciente il golfo di Patti, che attrae a sè da quasi mille anni la gente di Sicilia. Immagine di struggente sacralità che sintetizza, nella forma plastica, il genio interiore del medioevo, europeo e mediterraneo. Madonna nera di Raccuja

I luoghi di culto della Grande Madre nel nostro continente sono molteplici; le rappresentazioni della Dea si trovano quasi tutti in superficie ma, gran parte di esse, erano poste originariamente nel sottosuolo, dove la presenza delle correnti terrestri si fa maggiormente sentire.  Proprio dalla Grande Madre derivano probabilmente le celebri "Vergini Nere", le Madonne dal volto scuro venerate in tanti santuari. Con un'operazione nota come "sincretismo", la Grande Madre pagana avrebbe assunto il volto di Maria, colorato però in nero, come quello delle sue prime raffigurazioni. Inoltre, nel culto della Madonna rivive in modo concreto il culto pagano di Iside, che fu per due secoli la "Santa Madre" del mondo antico. Non poche statue di Iside furono trasformate più tardi in immagini della Madonna. Anche i Druidi (sacerdoti pagani) onoravano la statua in legno di una donna, rappresentante la fecondità.

Vergini nere sono disseminate nelle chiese di tutta Europa; in Italia se ne trovano a Cagliari, Crea del Monferrato, Crotone, Loreto, Lucca, Oropa, Pescasseroli, Rivoli, Roma, San Severo, Tindari, Venezia; in Francia addirittura novantasei. Le più famose sono quelle della cattedrale gotica di Chartres, chiamate Notre-Dame-sous-Terre e Notre-Dame-du-Pilier.

 
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