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Il calice di cristallo per un sommelier è uno strumento unico, importante, insostituibile quasi il prolungamento del braccio che serve al bisogno: la degustazione del vino o forse della vita.
Non tutti i calici sono uguali, i migliori sono quelli di cristallo che sembrano avere una vita propria, sembrano essere degli strumenti animati. Li osservi, catturano l’attenzione e se li accarezzi sembrano suonare, sicuramente producono una melodia. Ma questi non sono solo strumenti personali sono anche il mezzo con cui si brinda, con cui si entra in contatto con l’altro.
Un brindisi è un momento piacevole o solo di routine. Di solito acquisisce una magia se è con la Lei o il Lui desiderato o da poco conosciuto. Il gesto col calice può essere delicato, fine, elegante, seducente, affascinante o meccanico, freddo, duro, forzato, costruito, sociale, vuoto. Il tintinnio del calice può essere preludio per una notte d’amore, di sesso, di noia o di sana solitudine se il suono è rumore.
I calici di cristallo se vengono a contatto producono un suono diverso che siano pieni di acqua, di vino o vuoti. Sono fragilissimi, basta poco che si rompano, eppure a volte sembrano resistere ad urti tremendi. Fragilissimi come quella sottile linea che separa l’esito positivo o negativo della serata conoscitiva con una Lei o un Lui. Il tocco tra due cristalli determina un'armonia o una distonia.
Ma non è solo il contenuto che determina il suono, è l'anima di chi li sostiene e li guida. A calice vuoto o giustamente riempito quando quel rumore diventa melodia le due persone sono giuste in coppia(anche solo per quel momento). L'orecchio deve essere pronto a cogliere la differenza. Gli occhi devono essere pronti a confrontarsi con gli occhi che si hanno di fronte. Il tatto deve sentire quel calice come il prolungamento del corpo, del proprio sentire.
L'odore deve selezionare e captare l'altro. Il “rumore” del calice di cristallo è fondamentale, lui ti guida e non sbaglia(è il suono dell’anima, si potrebbe assimilare alle campane che sembrano di sentire quando si è innamorati o semplicemente anticiparle). Se il suono non è melodia da subito, lascia stare, non è con la perseveranza o la tecnica che lo diventa. Se il suono è melodia, il tocco, l'incontro sarà casuale, imprevisto, improvviso e sempre piacevole quasi ad anticipare o posticipare la propria volontà, quasi ad annullare quello che noi pensiamo sia il momento giusto. Quel suono non sbaglia, è Lei la persona giusta. Quel suono non sbaglia è Lui la persona giusta. Quel suono non sbaglia le porte dei cuori sono aperte spetta solo a voi entrarci con delicatezza, carattere e rispetto. |