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Sangue e Arena

 

Con riferimento al film del 1922 diretto da Fred Niblo e Dorothy Arzner, storia di amore e morte, ambientata a Siviglia in Spagna. Contiene notizie di politica, cronaca nera e giudiziaria.



L'on. LISI (pdl) sconfitto in tribunale da Destra di Base (gruppo ex an) Stampa E-mail
Sangue e Arena
Scritto da Administrator   
Domenica 18 Marzo 2012 20:14

Da Adriano Napoli riceviamo e pubblichiamo -

Due dirigenti di Destra di Base, corrente interna ad An sono stati costretti a subire un processo sul nulla e poi assolti con formula piena solo per i capricci di un deputato che non sopporta le critiche e perseguita con querele intimidatorie i suoi stessi dirigenti di partito che lo contestano.

Erano stati querelati dall'on Lisi e sono stati assolti con formula piena, perchè il fatto non costituisce reato, il dr. Adriano Napoli e il dr. Maurizio Gennarino, rispettivamente EX dirigente regionale e Vicepresidente provinciale di An oltre che responsabile regionale dei circoli Destra di Base di An.

L'accusa, mossa per meri fini politici di delegittimazione, dall'on. Lisi (all'epoca deputato e Presidente provinciale di An ora Pdl ) era di diffamazione a mezzo stampa.

I due esponenti di Destra di Base erano stati accusati di non aver cancellato dal blog dell'associazione alcuni commenti ritenuti altamente offensivi nei confronti del deputato che era anche il loro presidente provinciale, in cui questi veniva definito "ignorante", "incompetente" e "bamboccione".

Con questa incredibile accusa, il deputato e presidente provinciale di An non solo querelò Adriano Napoli, ma gli tolse la carica di vicepresidente provinciale del partito, delegittimandolo di fatto politicamente agli occhi degli iscritti di AN e dell'opinione pubblica.

Adriano Napoli, e Destra di Base all'epoca erano una forte e importante componente pugliese di An, tanto da risultare determinante per la stessa elezione di Lisi a presidente provinciale del Partito.

Ma siccome chi ha già i privilegi non intende perderli mai e men che meno metterli in discussione il presidente provinciale di An on.Lisi, appena eletto si prodigò in tutti i modi a eliminare eventuali concorrenti interni che potessero insidiare il suo ruolo di leader provinciale del partito e la sua carica di deputato….

E siccome non aveva argomenti politici per far fuori il suo alter ego nel partito, Adriano Napoli e bloccare la crescita dei circoli Destra di Base (che all'epoca dei fatti contava ben 1.200 iscritti solo nella provincia di Lecce), pensò bene di usare le maniere forti, le querele intimidatorie, con accuse prive di qualsiasi fondamento che comunque erano più che sufficienti a creare problemi e destituire dalla sua carica politica il suo maggior concorrente interno al partito, nonché leader di un gruppo agguerrito di dirigenti militanti.

Querele più volte sottolineate con enfasi estrema in varie assemblee di partito e utilizzate sovente per convincere dirigenti e iscritti ad An e a Destra di Base... a stare ben lontani dall'associazione e dal suo leader onde evitare "eventuali spiacevoli coinvolgimenti in questioni giudiziarie costose e spiacevoli...oltre che certamente compromettenti…."

Infatti moltissimi dirigenti e iscritti che facevano politica per passione, senza interesse e non volevano certo guai o problemi di sorta... da quel momento presero le distanze da Destra di Base, molti persino ritirandosi a vita privata.

Non era facile sostenere le pressioni e gli attacchi di un esponente della cosiddetta intoccabile "casta politica"... un deputato della Repubblica Italiana….

Ma per quattro lunghi anni i due esponenti di Destra di Base hanno sostenuto lo stress e le mortificazioni di un procedimento giudiziario infondato... partorito per mere ragioni politiche di un capriccioso e isterico giovane parlamentare ... impresentabile politicamente….

Prima ha cercato di acquisire, poi, non riuscendoci, ha fatto di tutto per fa sciogliere il gruppo dei circoli Destra di Base... rappresentato dal dr. Adriano Napoli... utilizzando persino senza ritegno questa "grana" giudiziaria... da lui stesso creata ad arte per convincerci a capitolare…. Ma noi abbiamo resistito... sempre.

Due anni fa un assessore provinciale, ex An, contattò il dr. Adriano Napoli e gli propose di aderire con tutto ciò che restava dei circoli Destra di Base, ad una costituenda "nuova componente di destra" interna al Pdl e guidata da Lisi (a sostegno di Fitto, ex FI), che doveva fare da contrappeso... contrastare e ridimensionare la corrente politica dell'allora Sottosegretario agli Interni, on. Alfredo Mantovano.

Ma Adriano Napoli che è di destra per convinzione e non per convenienza... non accettò di sottostare a questo infame "ricatto" politico, e quindi rifiutò categoricamente di far parte di questo gruppo di "sicari antimantovaniani"... e preferì sopportare fino in fondo il procedimento penale a suo carico e a carico dell'amico Gennarino... basato sulle accuse ingiuste e infondate dell'on. Lisi.

Per quattro anni Adriano Napoli e Maurizio Gennarino hanno assistito alle penose performances giudiziarie di un deputato da loro stessi votato ed eletto che non ha risparmiato nulla di politicamente indegno per tentare di avere ragione in tribunale di qualcosa che definire assurdo è persino poco…. Certamente antitetico con la storia e i valori di qualsiasi " destra " politica italiana….

Per quattro anni Destra di Base, grazie a questa pretestuosa querela, è stata isolata nel centrodestra. Ma noi da veri uomini di destra che non hanno paura di affrontare giudizi e Tribunali... non abbiamo ceduto, non ci siamo arresi e abbiamo affrontato e sostenuto il processo fino in fondo, sicuri della nostra innocenza, certissimi della nostra buona fede.

E infine la giustizia ha trionfato e siamo stati assolti con formula piena da tutte le accuse rivolteci dal Lisi. E stata una memorabile lezione per il deputato Lisi che, dopo aver svenduto politicamente An a Fi, a Lecce e in provincia, quando ne era il presidente provinciale ... per quattro anni ha continuato a perseguitarci politicamente, a tormentare e intimidire con le sue pretestuose accuse l'intera nostra comunità militante che oggi, a causa di ciò è considerevolmente ridotta e ridimensionata.

L'on. Lisi si è persino costituito parte civile nel processo contro Destra di Base e aveva chiesto un risarcimento danni di 50.000 euro…. Tanto voleva da noi per non aver cancellato le parole, da lui ritenute offensive, " bamboccione, ignorante e incompetente", inserite in alcuni commenti anonimi pubblicati sul nostro blog….

Con questi "sistemi" questo signore ha più volte reagito a chiunque lo criticava apertamente, infatti la querela di Lisi contro di noi non è stata l'unica. Il deputato leccese infatti altre volte aveva querelato militanti e dirigenti di An che avevano osato criticarlo anche se solo politicamente.

Per Lisi era più sbrigativo rispondere così alle critiche dei suoi stessi dirigenti... con delle querele "intimidatorie" che riuscivano quasi sempre a svilire e a scoraggiare subito... ogni sorta di contestazione nei suoi confronti... e a costringere i malcapitati a più miti consigli…. Fino ad oggi avrà certo ottenuto risultati immediati e sicuri con questo sistema…. Ma con noi, con Destra di Base... questo "giochetto" non è riuscito!

Adriano Napoli, Maurizio Gennarino... Destra di Base... hanno combattuto sino in fondo e hanno avuto ragione a resistere a tutto senza cedere....e alla fine hanno vinto... e hanno sconfitto l'arroganza della "casta"…. Hanno vinto per noi tutti, per tutti coloro che non hanno voce e che non sanno mai dove e quando potranno parlare e farsi sentire dai loro rappresentanti politici. Adriano Napoli e Maurizio Gennarino sono stati assolti perché sono due persone perbene... perché sono innocenti...e sono stati coraggiosi. "I valori veri si praticano...non si predicano e basta…." W DESTRA DI BASE !

 
Violenti scontri ad Atene, monta la protesta sui tagli Stampa E-mail
Sangue e Arena
Scritto da Pietro Barcella   
Domenica 12 Febbraio 2012 18:49

Violenti scontri ad Atene davanti alla sede del Parlamento dove si sono assiepati migliaia di cittadini per protestare le misure del piano di austerity che dovrebbero essere votate stasera intorno alla mezzanotte. Un gruppo di incappucciati ha lanciato sassi e bottiglie molotov contro la polizia. Gli agenti hanno risposto con il lancio di lacrimogeni.

I principali sindacati ellenici, l'Adedy, che raggruppa i lavoratori del settore pubblico, e la Gsee, quello degli impiegati del settore privato - hanno esortato i loro aderenti ad una adesione massiccia allo sciopero e alle manifestazioni di oggi, "per fermare gli attacchi contro i diritti dei lavoratori" e hanno lanciato un appello a manifestare oggi contro le politiche del governo e Oltre 3.000 agenti di polizia presidiano il centro della capitale.

I parlamentari ellenici sono chiamati a votare tre misure: ricapitalizzazione delle banche elleniche, un'autorizzazione al premier Lucas Papademos per firmare gli accordi europei e un swap di titoli pubblici con le banche creditrici per cancellare 100 miliardi del debito greco, che ammonta a 350 miliardi di euro. Il nuovo piano prevede anche la facilitazione dei licenziamenti e una riduzione dei salari minimi, ma questi aspetti saranno inclusi in una legge successiva da approvare nelle prossime due settimane.

 
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