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Durante lo scorso week-end di alta formazione e competizione, oltre 400 giovanissimi danzatori, presso il Centro Sociale “Raffaele Cantarella” di Salerno, hanno potuto partecipare agli stages tenuti da un pezzo di storia della danza quale è Pompea Santoro, musa ispiratrice di Matt Ek, unitamente a Michele Merola coreografo e ballerino internazionale, direttore della MMC Company e dell’Agorà coaching project, dedicato proprio alle talentuose speranze della danza, per scontrarsi sul palcoscenico del teatro, dinanzi ad una qualificata commissione in cui i due maestri stagisti sono stati affiancati da Fabrizio Santi, per le categorie Hip-Hop, dall’etoile Patrizia Manieri, già del teatro di San Carlo e, fresco reduce dal concerto con l’Arpeggiata alla Carnegie Hall di New York, e dal nostro Vincenzo Capezzuto, che ha ricomposto Soqquadro Italiano con Claudio Borgianni, in incognito a Salerno già da qualche giorno.
È il casertano quindicenne Stefano Sacco (nella foto), in forza alla scuola salernitana Danza Exentia diretta da Marilena Caputo, il miglior talento dell’VIII concorso nazionale di danza “Città di Salerno” 2012, promosso dall’associazione Futuro Danza, presieduta da Francesco Capezzuto, vero e fattivo catalizzatore dell’arte coreutica, sia dal punto di vista spettacolare con il galà internazionale, sia altamente didattico e divulgativo con l’organizzazione di stage e di questa competizione che, di anno in anno, vede elevarsi in partecipazione e qualità di performance.
Stefano Sacco ha dialogato in palcoscenico con Rocco Giordano in una lunga e impegnativa coreografia, ascritta alla categoria contemporaneo, dal titolo “Diversamente Uguali”, un vero e proprio contrappunto a due voci che ha incantato la giuria, laureando il giovanissimo danzatore, vincitore della categoria allievi, nonché dominatore assoluto del concorso.
Il numeroso pubblico in sala, intervenuto per le finali, così come l’assessore del comune di Salerno, Ermanno Guerra, ha toccato con mano il reale mondo della danza, la storia, con le signore dell’arte coreutica Santoro e Manieri, severissime giudici ma, allo stesso tempo, materne e sempre pronte ad elargire una scintilla di saggezza, per la vita sul palcoscenico e fuori, e il futuro, i cui meravigliosi rappresentanti hanno ricevuto premi in danaro, e soprattutto borse di studio e stages con prestigiosi maestri presso Scala incontra la danza, Palermo Danza, e ancora diverse partecipazioni agli stages Mad 4 e Festival Ville Tuscolane, messi in palio da Fabrizio Santi.
Il premio per il Miglior Talento, rappresentato da un pezzo unico del M° D’Amato è stato assegnato all’unanimità a Stefano Sacco, unitamente alla ambita borsa di studio del valore di 3.500 euro, valevole per un anno, presso l’ “Agorà Coaching Project” di Reggio Emilia, diretto da Michele Merola ed Enrico Morelli.
Sul palcoscenico sonostati notati diversi promettenti talenti, a cominciare dal piccolissimo Salvatore David Marigliano, portacolori di Spazio Danza, che si è cimentato con una impegnativa coreografia di Contemporaneo, Francesco Mazza e Paola Vitiello della scuola Il Lago dei Cigni, che si sono lanciati in un passo a due sulle note della Sirenetta, la consapevole Anna Maria Ciccarelli, appartenente al magistero di Emozioni in punta dei piedi, ottima interprete di Piccola My, l’allieva di classico Denise Boccia, ancora di Spazio Danza, alle prese con le virtuosistiche variazioni da Paquita, il premio juniores per la sezione classico non è stato assegnato, categoria che è esplosa, invece, nel contemporaneo, con una intensa interprete di Nostalgica, quale è stata Claudia Crispino di Evoluzione Danza.
Numerosissimi i gruppi coreografici che hanno partecipato alle competizioni, e da cui è venuto fuori anche il premio della critica. Infatti, le coreografie Legami e City of Birth, entrambe firmate da Marilena Caputo, si sono aggiudicate le categorie Allievi Speranza e Seniores, grazie al segno incisivo ed emozionale della giovane coreografa, sempre rispettoso di una estetica pura e comunicativa.
Nell’indigestione di Bayadère riguardo le coreografie di classico, un argento è stato assegnato al Divertssement a la maniere di Balanchine, presentato dal Professional Ballet di Pina Testa, mentre il bronzo è andato a Spazio Danza di Rosa Varriale. Interessanti e simpatici anche i gruppi di Hip Hop con la Maison De La Dance, scatenati interpreti di Slow Motion, mentre Spazio Danza con Performance si è aggiudicato il premio del pubblico.
Scuole intervenute anche dalla Sicilia, come l’AMD Movimento e Danza, direttamente da Isola delle Femmine, che con una coreografia molto particolare e discorsiva di Davide Padiglione, simboleggiante la violazione dell’armonia da parte del Nulla attraverso l’erosione del tempo, si è aggiudicata l’argento nella categoria Allievi e speranze. Saluti finali dal palcoscenico salernitano con la raccomandazione di Pompea Santoro per i giovani di non pensare solo alla danza, ma di vivere per intero la vita e costruire un mondo di pace secondo i dettami di Fabrizio Santi. |